PRAGA

PRAGA

Praga, un viaggio nella capitale della magia.

SETTEMBRE 2016

Praga? Semplicemente unica.
Questa città è capace di offrire qualunque cosa tra relax, divertimento, cultura e bellezza. Il suo mix di stili barocco, neoclassico, cubista e medioevale la rendono una città dinamica e, a mio avviso, tra le più interessanti capitali d’Europa. Praga è sicuramente a misura d’uomo e quindi non è impossibile praticarla a piedi o in bicicletta, ma offre anche un efficiente sistema di trasporti pubblici. Come al solito la metro è la mia preferita e in questa città la metropolitana dà il meglio di se.

Praga Metro
Metropolitana di Praga
Metro Praga
Persone nella metro di Praga

Praga, un tempo formata da 4 città distinte e separate, oggi è considerata la capitale della magia e per secoli le sue strade sono state invase da astronomi, astrologi, maghi e alchimisti, quest’ultimi fatti risiedere proprio da Rodolfo II nella Via dell’Oro con lo scopo di scoprire i misteri dell’occulto. Ancora oggi la città è piena di simboli magici avvolti nella lunga storia esoterica, come proprio l’Orologio Astronomico situato in Piazza ella Città Vecchia. Intorno a quest’orologio sono presenti quattro figure che rappresentano i vizi capitali e, allo scoccare di ogni ora, si animano. La sua costruzione è stata dilazionata nel tempo a partire dal 1410.

Orologio Astronomico
L’Orologio Astronomico di Praga

Lì, vicino all’Orologio Astronomico, è impossibile non notare la mastodontica struttura che si impone su tutta la città, il simbolo di tutta la Repubblica Ceca da oltre un millennio, il castello più grande del mondo, il Castello di Praga. Per visitarlo ci vogliono diverse ore, è un complesso stratificato di diversi edifici che ricoprono ben 45 ettari di terreno.

Piazza della Città Vecchia
La Piazza della Città Vecchia di Praga

Altro classico simbolo della città sempre affollato di giorno e molto passeggiato anche di notte, è il famosissimo Ponte Carlo. La costruzione di questo ponte iniziò nel 1357 e sul suo conto si tramandano numerose leggende di cui, la più affascinante, racconta che le 30 statue presenti sui bordi del ponte, al calar del sole, si muovano e addirittura parlino, promettendo perfino protezione ai bambini che nascono sull’isola di Kampa.

Ponte Carlo Praga
Il Ponte Carlo di Praga di notte
Praga
Praga

Una delle cose più belle da fare a Praga è sicuramente quella di guardare la città dall’alto. Non ci sono concorrenti. Uno dei punti alti è la torre all’inizio del Ponte Carlo, pochi spicci e si sale su. Spiccano cupole appuntite di un eleganza senza rivali.

Praga
Praga dall’alto

Tanti stili, padroneggiati da un tardo gotico, fanno di Praga una delle vere bellezze del mondo. Io credo che se lanciassimo una macchina fotografica in autoscatto per aria, ne uscirebbe spesso una cartolina. Ovunque ci si giri, si rimane a bocca aperta.

Chiesa San Nicola Praga
La Chiesa di San Nicola a Praga

Ormai Praga grazie alla “turistificazione” è diventata a tutti gli effetti una classica capitale occidentale, nonostante il suo lungo passato comunista sotto dittatura sovietica. Vedi tutte le strade intorno a Piazza San Venceslao e Piazza Vecchia. Per assaporare un pizzico di “mood” ceco consiglio di spostarsi dalle strade centrali piene di negozi dei grandi marchi e di avventurarsi anche in zone limitrofe. Io ho sempre adorato vedere le città da altri punti di vista, altri scorci meno battuti.

Piazza San Venceslao Praga
Piazza San Venceslao a Praga
Scorci di Praga
Scorci di Praga

Una delle cose più particolari di questa fantastica città è la Casa Danzante, nota anche come La Casa di Fred e Ginger. Questo edificio, dalla spettacolare estetica stravagante, è collocato lungo l’argine del fiume Moldava e rappresenta la figura, in chiave futuristica, di una coppia danzante che si tiene la mano.

Casa Danzante Praga
La Casa Danzante (o Casa di Fred e Ginger) di Praga

QUANTO COSTA PRAGA?

Praga è una città molto vicina alle capitali europee, quindi anche l’ottica dei prezzi viene seguita di pari passo. I prezzi sono molto più alti rispetto alla periferia ovviamente, ma siamo ancora ben lontani dai prezzi “occidentali”. Nella città dove la birra costa meno dell’acqua possiamo dire che, a parte quest’ultima ed il caffè, costa quasi tutto un buon 30/40% in meno rispetto a Milano, Londra o Barcellona. I mezzi di trasporto sono molto economici ma anche i taxi. La mia stanza all’Hotel Astra, un 3 stelle in una tranquilla zona periferica collegata molto bene, mi è costata 135€ per 4 notti con colazione compresa. Mangiare a Praga mi è costato circa 12/15€ a pasto.

Principali punti di interesse

  • Ponte Carlo
  • Casa Danzante
  • Castello di Praga
  • Piazza della Città Vecchia
  • Orologio Astronomico
  • Municipio della Città Vecchia
  • Cattedrale di S.Vito

ISTANBUL

ISTANBUL

MARZO 2018

Istanbul è una città dai forti contrasti. Lingue, religioni, abbigliamenti e stili architettonici si alternano in un mix di fascino e romanticismo tutto suo. Visitando questa città ho avuto un’ennesima conferma sul fatto che i pregiudizi non vanno mai portati in valigia, lasciamoli a casa. Una città dove regna il caos organizzato, dove nelle stesse strade si sentono i richiami islamici del muezzin e le campane delle chiese cristiane, dove di alcune donne si vedono soltanto gli occhi e di altre degli occhi non ci si fa nemmeno caso. Istanbul è una città grande e come tutte le città grandi ci sono migliaia di taxi ovunque. Occhio alle ore di punta, potreste rimane ingolfati in un fiume di traffico e smog molto più del previsto. Il miglior modo per visitare la città, nonostante i diversi mezzi pubblici a disposizione, è sicuramente quello di camminare e perdersi tra le vie di questa fantastica città. Di locali per mangiare ce ne sono veramente tanti e quelli meno turistici spesso non hanno il menu in inglese, in compenso il cibo locale è ottimo e sicuramente da provare. Per le donne nessun timore, possono andar vestite come vogliono ad eccezione che per visitare le moschee: braccia e gambe coperte, velo in testa.

Istanbul

LILIENTHAL BERLIN Watch

Turkey, Istanbul
Turkey, Istanbul

A Taksim Square, in un’ ondata di taxi parcheggiati, inizia il classico “Taxi? Hotel? Hey!” dei tassisti, mi fermo da un ragazzo più o meno mio coetaneo e contrattiamo sul prezzo. Arriva anche un altro tizio un po’ più in su con l’età, ha un sigaro in bocca e i segni del tempo impressi sul volto. Senza nemmeno parlarmi prende la mia valigia e la carica in bauliera. Saliamo tutti e tre in auto e indico al ragazzo l’indirizzo del mio hotel su Google Maps, lo inserisce nel suo smartphone: non gli funziona il GPS. Perfetto! Uso dunque il mio telefono per indicargli la via e, tra un paio di inviti insistenti a fumare con loro, i finestrini dell’auto quasi completamente chiusi e quattro simpatiche chiacchiere in un inglese quasi elementare, la nostra nuvola di fumo galleggiante attraversa la metropoli e arriva a destinazione nella zona di Sultanahmet: Sahil Boutique Hotel.

Istanbul
L’hotel Sahil Boutique Hotel nel quartiere Sultanhamet a Istanbul

Colori sgargianti e sapori pungenti danno il buongiorno a colazione, dove quella tipica di Istanbul offre pomodori, formaggi, cetrioli, olive, uova, miele, burro, marmellate, pane, salsicce e il Menemen, un piatto a base di cipolle, peperoni, uova e paprika.

Istanbul, Breakfast
La tipica colazione di Istanbul

Al mattino presto le strade appaiono calme con le tipiche voci da città, gli odori delle spezie si fanno man mano più forti, alcuni bambini trasportano enormi sacchi di plastica su carri a 2 ruote appoggiati sulle spalle. Dopo le 10.00 inizia a svegliarsi il traffico, le auto e i furgoni da lavoro si moltiplicano, le voci dei mercanti si fanno più forti, uno strano canto simile ad un lamento si sente a malapena in lontananza, non capisco cos’è.

Istanbul
Istanbul

Il logo di Istanbul è sicuramente la Moschea Blu, la quale prende il nome proprio dal colore delle piastrelle che la compongono fin dal lontano 1609, quando il sultano Ahmed I fece partire la costruzione.  L’entrata è gratuita, unica accortezza quella di entrare senza scarpe.

Istanbul, Moschea Blu
Istanbul, Moschea Blu

Ci sono migliaia di persone provenienti da ogni dove, si sentono tante lingue diverse, si vedono tanti vestiti diversi, tante facce diverse. Alcune donne hanno un velo in testa, altre la faccia mezza coperta, altre ancora tengono scoperti solo gli occhi. Questa cosa dei veli mi ha suscitato un po’ di curiosità e, grazie al mio miglior amico Google, ho imparato che ci sono diversi tipi di velo ed ognuno di essi viene usato da paesi differenti.

Istanbul, Asia
Istanbul, Asia

A conciliare la parte più vecchia e tradizionale della città con quella più moderna ci pensa il Ponte di Galata, quel famoso ponte presente in ogni fotografia di Istanbul. Da qui la vista è formidabile, si intravede il famoso Corno D’oro. Le navi e i traghetti passano da una sponda all’altra cariche di visitatori e di abitanti del posto, i pescatori affollano le sponde del ponte, si respira odore di mare.

Ponte Galata, Istanbul
Ponte Galata, Istanbul
Istanbul, Ponte di Galata
Istanbul, Ponte di Galata

E proprio sotto il ponte ho goduto il primo pranzo turco al ristorante Drumce. Prendo a caso qualcosa che si chiama Adana Durum e delle polpette di carne. Mi arriva una valanga di piatti. Tutto squisito. Per terminare voglio provare il famoso tè alla menta turco. Che delizia!

Istanbul, Turkish Food
Istanbul, Turkish Food
Istanbul, Turkish Food
Istanbul, Turkish Food
Istanbul, Turkish Food
Istanbul, Turkish Food

Un buon itinerario per visitare diversi punti interessanti nella stessa giornata è:
1) Moschea Piccola Santa Sofia, poco conosciuta dai turisti ma tra i siti più belli da vedere in città. Si nota subito una netta differenza rispetto ad altre moschee. Ex chiesa trasformata poi in moschea, questo edificio mostra la completa fusione tra architettura bizantina e ottomana, un connubio perfetto tra due diverse religioni.
2) Basilica di Santa Sofia, letteralmente da WOW all’interno. Persone da ogni dove del pianeta con la testa all’insù, incantate, fanno dimenticare ogni religione. La Cisterna Basilica un posto molto particolare, mood tetro.

Istanbul, Santa Sofia
Istanbul, Santa Sofia

3) Cisterna Basilica, costruita da Costantino nel IV secolo e poi ampliata da Giustiniano nel V secolo, era un serbatoio di 80.000 metri cubi che forniva acqua per il Palazzo Imperiale.

Istanbul, Cisterna Basilica
Istanbul, Cisterna Basilica

Gocce di pioggia scendono a tratti, stormi di gabbiani si alternano nel cielo. Il centro pedonale è un intero mercato, qua tutto si vende, tutti vendono qualcosa.

Istanbul
Istanbul

Dirigendosi verso la zona di Taksim Square la città cambia volto, diventa assolutamente occidentale. Le bancarelle si trasformano in stand pubblicitari e i chioschetti in banche e negozi alla moda. Sì, questa è l’area dello shopping. Si respira vitalità, movimento. Ci sono gruppi di giovani che in cerchio fanno canti e balli di gruppo. Un tram retrò rosso fuoco attraversa sui binari la folla.

Taksim, Istanbul
Taksim, Istanbul
Taksim, Istanbul
Taksim, Istanbul

Intravedo un piccolo parco, mi appresto a cercare una panchina. Nemmeno 2 minuti e un ragazzo ed una ragazza mi si avvicinano, hanno in mano una grande telecamera semi-professionale. Non capisco cosa vogliono da me. Mi parlano in turco, rispondo loro in inglese. Niente, non parlano inglese. Tra qualche parola tradotta male con Google Translator e qualche gesto di mimo, capisco che vorrebbero una mano per fare riprese per un loro video. Accetto e ci facciamo un paio di risate. Ci ferma la polizia, ci parlano loro. Credo di capire che ci vogliono dei permessi per registrare in questo parco. Continuano le riprese altrove. Entusiasti per averli aiutati, i due ragazzi sorridenti mi chiedono di seguirli. Così faccio. Mi portano ad un chioschetto e mi offrono la merenda. Che carini! Mi fanno assaggiare una bevanda turca, molto strana. Assaggio, oddio che schifo. Acqua calda, latte, sale!?!? Poi ho scoperto si chiama Ayran 🙁

Istanbul people
Istanbul people
Istanbul people
Istanbul people

Da dedicare assolutamente una giornata allo shopping, a Istanbul ci sono dei posti magici per fare acquisti: il Gran Bazaar ed il Bazaar Egizio. In questi giganteschi mercati quasi completamente al chiuso si vive proprio l’anima di questa città. Colori, colori, colori. Odori, odori, odori. C’è da perdersi sia fisicamente che mentalmente. Passeggiando tra queste stradine strette e pienissime di chioschi si sprofonda letteralmente nella quotidianità locale. Ho letto che passano tra le vie del Gran Bazaar oltre 250.000 persone al giorno. Impressionante!
Dire che il caos regni sovrano non è proprio vero. Sì, c’è un via vai pazzesco, ma è anche vero che entrambe le strutture sono completamente organizzate in ogni piccolo angolo, con tanto di controlli e metal detector in entrata ed uscita.

Istanbul, Gran Bazaar
Istanbul, Gran Bazaar

Ai Bazaar di Istanbul passano i minuti, le ore, le giornate intere senza accorgersene. Si cammina e cammina all’infinito scoprendo sempre nuovi vicoletti con nuovi chioschi, colori, volti. Occhio ai prezzi, qui sono assolutamente super gonfiati.

Istanbul, Gran Bazaar
Istanbul, Gran Bazaar

Per gli amanti della fotografia un must è andare al posto giusto nel momento giusto, ovvero al tramonto sulla Torre di Galata. Questa torre fu costruita dai genovesi nella metà del 1300 durante la loro colonizzazione su Costantinopoli.

Istanbul
Il tramonto a Istanbul

Sempre per gli appassionati di fotografia come me, un altro punto di vista imperdibile lo si trova quando si visita il Palazzo Topkapi e la Moschea di Solimano. Situata su uno dei sette colli della vecchia Costantinopoli, è considerata per molti la moschea più bella della città. Leggende narrano che, quando Solimano vide la moschea al termine dei lavori, disse al suo architetto: “Non verrò ricordato in futuro per le tantissime conquiste che ho realizzato ma per questa moschea”.

Moschea Solimano Istanbul
Dal traghetto, la vista della Moschea di Solimano a Istanbul
Istanbul
Scorci tra le moschee di Istanbul
Istanbul, Moschea di Solimano
Istanbul, Moschea di Solimano

Tra i vari blog trovati online, ho letto di un posto quasi sconosciuto con una vista spettacolare della città: il Buyuk Valide Han. Questo posto è un vecchio caravanserraglio con un aspetto assai trasandato. Non ci si scommetterebbero 5 lire! Trovarlo non è semplice, ci si perde tra i vicoletti interni ed è quasi obbligatorio dover chiedere in giro.

Entro in una corte salendo una scalinata, imbocco un corridoio che fa sembrare di essere in un luogo abbandonato. Sento voci, rumori. Ci sono artigiani e manifatturieri che lavorano tranquillamente. Preso sempre più dalla curiosità e con un pizzico di senso d’avventura, continuo il percorso tra scalinate buie e corridoi sempre più stretti. L’ossigeno si camuffa con la polvere. Improvvisamente vedo una luce, salgo ancora e arrivo su una terrazza. WOW! La vista è uno spettacolo, sono letteralmente sui tetti della città!

Lascio il link a chi fosse interessato in dettaglio: QUI

Istanbul, Buyuk Valide Han
Istanbul, Buyuk Valide Han
Istanbul, Buyuk Valide Han
Istanbul, Buyuk Valide Han

Tramite whatsapp mi organizzo coi ragazzi conosciuti due giorni fa per fare cena insieme. Mi invitano a casa della ragazza, cucino io allora! Andiamo al market del quartiere, vediamo di comprare qualcosa che si possa avvicinare alla cucina italiana. Alla fine riesco a raccimolare soltanto una scatoletta di tonno, una cipolla, qualcosa che assomiglia lontanamente ad un barattolo di pelati, una panetta di burro (l’olio d’oliva l’hanno finito) ed un pacco di penne Barilla. Tra una penna e l’altra, e col fatto che i due non parlano una lingua a me comprensibile, la serata la passiamo guardando video demenziali su Youtube 🙂

Istanbul, Taksim
Istanbul, Taksim

Cosa manca? Attraversare il Bosforo ed andare a farsi un giro in Asia! Arrivato al Ponte di Galata, mi imbarco su uno dei numerosi traghetti e si parte cullati dalle onde del Bosforo. In mezzo al grande fiume si intravede una vista molto particolare della città. Che bellezza!

Istanbul, Bosforo
Istanbul, Bosforo

Scendo dal traghetto, alzo la testa e noto subito una netta differenza con la Istanbul che conosco. Tutto è “meno occidentale”. E’ proprio vero quel che si dice su questa città, basta passare da una strada all’altra ed è come cambiare città. Non sono passati nemmeno 5 minuti e subito parte il famoso Muezzin proprio a ridosso della Moschea davanti al porto. Un fiume di uomini corre a pregare svuotando le strade. Il sapore della città lato orientale prende una piega ancora più tradizionale. Chioschetti, bancarelle e ambulanti cercano di vendere qualunque cosa, ma in maniera meno invasiva. Ci si perde tra i vicoli. Dopo l’azzurro del fiume, tornano i colori accesi e sgargianti dei mercati. Frutti, verdure, abiti. Come sempre mi perdo tra le vie della città, adoro farlo. I profumi dei bar e dei ristoranti sono forti, le voci dei mercanti ancor di più. Il folklore di questo posto prende il sopravvento. Il turismo di massa quì ancora non c’è.

Istanbul, Asia
Istanbul, Asia
Istanbul, Asia
Istanbul, Asia

Ecco il punto preciso dove EUROPA e ASIA si danno la mano, il Ponte sul Bosforo. E’ un normalissimo ponte con niente di particolare, ma la sua importanza fa cambiare tutto. Questo luogo sarà perfetto per rilassarsi su una panchina, in riva al fiume a godersi il tramonto per l’ultima volta.

Istanbul, Ponte sul Bosforo
Istanbul, Ponte sul Bosforo
Istanbul, Sunset
Istanbul, Sunset
Istanbul
MACTREM Travel Tripod

QUANTO COSTA ISTANBUL?

Istanbul, per le tasche europee, non è sicuramente una città cara, anzi direi abbastanza economica. Ovviamente le trappole per turisti sono dietro l’angolo, ma basta avere un po’ di buon senso e tutto si risolve. Per raggiungerla consiglio vivamente di prendere un volo con la compagnia low cost turca PEGASUS AIRLINES. La mia stanza 3 stelle con ottima colazione è costata 164€ per ben 6 notti! I mezzi pubblici, escludendo card abbonamento particolari, offrono le corse a circa 0,50€. Il traghetto per attraverdsare il Bosforo costa una manciata di euro. Per quanto riguarda il cibo si può spendere dai 5€ ai 10€ a pasto (non una miseria) nelle tavole calde più locali. Ovviamente, essendo Istanbul una città abbastanza turistica, ci sono anche ristoranti ben più cari. Gli ingressi ai monumenti sono molto sotto la media europea. Se volete darvi allo shopping, ricordare la regola numero uno di questi paesi.. CONTRATTARE FINO ALLA MORTE!

Principali punti di interesse

  • Moschea Blu
  • Moschea Santa Sofia
  • Moschea Piccola Santa Sofia
  • Moschea di Solimano e Palazzo Topkapi
  • Cisterna Basilica
  • Gran Bazaar e Bazaar Egiziano
  • Ponte Galata
  • Torre Galata
  • Beyoğlu (Piazza Taksim)
  • Parte orientale della città attraversando il Bosforo

BANGKOK

BANGKOK

LUGLIO – AGOSTO 2017

Bangkok è immensa, caotica, calda. Il sole ti cuoce e il mix di smog e umidità ti fa mancare il respiro. Attrezzatevi di una crema solare, vestiti comodi e tanta pazienza. Il mezzo di trasporto per eccellenza della città è il TUK TUK. Con 100 THB fanno una tratta e, a differenza dei taxi, sono più agili e spericolati nel traffico. Se camminate leggeri ci sono disponibili anche i taxi a 2 ruote.
Nonostante la Thailandia abbia ricevuto una grossa influenza occidentale negli ultimi decenni, le persone non hanno dimenticato le loro origini ed abitudini. La città cambia radicalmente da un quartiere all’altro, tra enormi grattacieli moderni e antiche casette di legno e lamiera.
 Se dovete spostarvi con aerei interni in Thailandia vi consiglio la compagnia THAI SMILE (https://www.thaiairways.com/) con cui mi sono trovato molto bene. In caso di nostalgia di cibo occidentale (americano) ho trovato fantastico lo Smokin Pug American BBQ (https://www.smokinpugbbq.com/) nel centro di Bangkok. Locale a luce soffusa molto carino, prezzi europei, panini da urlo. 

Entro, mi sento osservato. Alcuni clienti thailandesi si voltano e mi salutano sorridendo, sembro famoso. Ricambio salutando in inglese e ricambiando loro il sorriso con piacere. Due camerieri mi accompagnano al tavolo, al centro di esso c’è una buca con una piastra dove posso cuocere ciò che ordino. Fico! Mangio, tutto squisito. Peccato nessuno capisse l’inglese perchè avrei fatto volentieri due chiacchiere.”

Thai food, Sura Thani
Thai food, Sura Thani

L’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok è veramente immenso, uno dei più grandi che abbia mai visto. Appena esci, il traffico e il caos ti assorbono completamente. Per andare in centro si prende la City Line dell’Airport Rail Link fino alla fermata di Phayathai. Code e code di taxi colorano la città.

Bangkok

Prendo un taxi. Il tassista si immerge nel traffico, c’è un caos pazzesco. Sembra di essere proprio come nei film, imbottigliati FERMI nell’infinito traffico di città. Prende un paio di forbicine, inizia a tagliarsi la barba ad ogni stop nel traffico, poi prende un sacchetto marrone e sputa dentro. Che schifo! Prima di arrivare a destinazione spara 3-4 rutti come se non ci fosse un domani. Non riesco a crederci.

A Bangkok ho alloggiato al Prince Palace Hotel, un hotel a 5 stelle (per la mia prima volta) con prezzi pari ad hotel italiani a 2 stelle. La stanza, a parer mio una Suite, si trovava al diciassettesimo piano, tanta eleganza vintage e una vetrata vista city.

Prince Palace Hotel
La stanza del Prince Palace Hotel a Bangkok

Appena uscito dall’hotel a Bangkok, nemmeno il tempo di fare il primo passo e…beep beep….sono proprio loro, i Tuk Tuk!! Basta rivolgere parola ad un tuktuker e iniziano subito le ardue trattative sul prezzo della corsa. Le corse solitamente variano dai 100THB ai 200THB. Ad ogni curva si rischia la vita, sembra di stare su una giostra. Pazzesco!

Bangkok, Tuk Tuk
Bangkok, Tuk Tuk

Se avete bisogno di un centro commerciale l’enorme MBK Center a Siam Square è proprio quello che fa al caso vostro, 8 piani e 2000 negozi dove si può comprare e mangiare QUALUNQUE COSA.MBK Bangkok

Bangkok
Bangkok

Mi fermo al Sunset Cafè & Woodworks per fare colazione. Il locale è tipico thailandese, minimale e caratteristico. La colazione è preparata al momento, molto buona. Peccato per il finale, provo ad indicargli le due dita di caffè che vorrei in un ESPRESSO, ma niente da fare.

Sunset Cafè & Woodworks
Sunset Cafè & Woodworks di Bangkok

Questa città offre numerose attività e bellezze culturali/architettoniche da non perdere come i principali templi della città: Wat Phra Kaew, Wat Pho con l’impressionante Buddha sdraiato lungo 43 metri ed il Wat Arun e mi godo la sua magnifica vista di Bangkok dall’alto.

Wat Phra Kaew
Il tempio Wat Phra Kaew di Bangkok
Wat Phra Kaew
Il tempio Wat Phra Kaew di Bangkok
Wat Pho
Il tempio Wat Pho di Bangkok
Wat Arun Bangkok
Il tempio Wat Arun di Bangkok

Si respira grande pace da quassù, si vede la città lontana e le persone piccole come formiche. Il cielo diventa nero improvvisamente, le nuvole si muovono velocissime, inizia una tempesta. Sembra l’apocalisse. Passano venti minuti e tutto finisce.

Bangkok
Bangkok, Wat Arun

Un consiglio da seguire sempre, quando si visitano queste tipo di mete, non seguire per forza le strade battute dal turismo di massa. Se vi dovete spostare per tragitti brevi usate i mezzi pubblici, seguite la vita locale del territorio. A Bangkok con soli 5THB si può prendere il traghetto e attraversare il fiume dividendo un pezzetto della propria giornata con tutti i thailandesi che vanno a lavoro, a fare la spesa, a trovare un amico o i propri parenti.Thai people

Una delle esperienze più suggestive di Bangkok è quella di fare un giro in barca percorrendo i canali del fiume lungo la città, basta dirigersi verso uno dei molteplici moli (Klongs) dalla parte di Thonburi. Una serie di casette di legno e lamiera arrangiate su palafitte nell’acqua rendono il mood estremamente autentico, ma nel tempo stesso abbastanza triste. Qui per la prima volta in vita mia ho visto la vera povertà. Ammassi di spazzatura come discariche sulle rive dei canali, abitazioni di fortuna in piedi quasi per miracolo con sporcizia, rottami e panni stesi uno sopra l’altro. A pochi metri da tutto ciò, bambini giocano felici in acqua, quell’acqua di un colore grigio e marrone scuro che non promette assolutamente niente di buono. Fotografare queste cose dà quasi fastidio, come fosse una mancanza di rispetto nei loro confronti.

Bangkok
Bangkok
Chao Phraya Bangkok
In barca lungo il fiume di Chao Phraya a Bangkok

Come pronunciava Murray Head con la sua One Night In Bangkok, non si può andare a letto presto se siamo a Bangkok! Tappa assoluta al quartiere trash della città Pat Pong tra “luci rosse” e il famoso mercato notturno (c’è un’impressionante atmosfera di proibito in questo quartiere) con successive arterie annesse piene di locali.

Bangkok

Bangkok

Chinatown, Silom roads, Jim Thompson’s House, Koh San Road Non lo facciamo un salto al più tradizionale China Town del mondo? Il traffico sulla strada principale sembra un fiume in piena, clacson, rumori di motore e gas di scarico ne fanno da padrona.

Bangkok
Bangkok, Chinatown
Chinatown
Bangkok, Chinatown

Tantissima gente, tantissime stradine interne, c’è da perdersi nel vero senso della parola. Un concentrato di bancarelle e negozietti letteralmente attaccati l’uno l’altro con in vendita qualunque cosa. In nemmeno 2 metri ci sono polli appesi con ancora il sangue che cola per terra ed un banco che vende viti, bulloni ed attrezzi da lavoro. Frutta fresca e granite quasi appoggiati su un banco di vestiti di seta. Medicinali moderni e tradizionali sfiorano il banco del pesce fresco. Gioiellerie, tantissime gioiellerie. Le strade sono lunghissime, strettissime, affollatissime. Il sole picchia ad oltre 35°, l’odore di cibo comincia a diventare nauseabondo. E’ una vera sfida, questo posto non è per tutti. Sarà che ho scelto il giorno sbagliato, ma dopo poco più di un’ora la decisione di andar via è inevitabile.

La parte moderna e più vicina alla nostra vita è sicuramente il quartiere di Silom, il centro finanziario della città. Ci sono palazzoni moderni e giganteschi, lo stile di vita è assai diverso da quello visto fin’ora. Sembra di essere in un’altra città.

Silom Bangkok
Il quartiere Silom di Bangkok

Altra meta presente tra i miei appunti da raggiungere in giornata è la Jim Thompson’s House, un vero gioiellino non molto noto ai turisti, poco distante da Siam Square ed oasi nascosta nel cuore di Bangkok.

Bangkok

Jim Thompson’s House, Bangkok

Ad ogni passo che faccio mi rendo conto che mi sto allontanando sempre di più dal caos frenetico del traffico thailandese. I muri pittoreschi pieni di graffiti colorati, i panni stesi alle ringhiere e le casette di legno e lamiera sull’altra sponda raccontano un pezzetto di vita quotidiana di questo paese. Ogni tanto spunta una bancarella che vende succhi di frutta fresca. Passano due ragazzi, mi sorridono.

Jim Thompson’s House: Arrivo a destinazione e mi si presenta davanti un’ oasi verde, sembra uscita da un film. Tutto è perfetto, rilassante. Delle ragazze Thai sorridono e mi accompagnano alla reception. Faccio il biglietto con guida in inglese, via le scarpe, entro. Atmosfera unica, rarefatta. La “casa” è tipica thailandese, costruita su una palafitta di fronte ad un piccolo giardino tropicale, le stanze ai vari piani sono piene d’oggetti d’arte, i dettagli sono curati in maniera maniacale. La visita dura circa 45 minuti. La guida appare professionale e simpatica. Sono proprio contento di non essermi perso questa piccola gioia.

Altra tappa al calar del sole? Koh San Road con cena in uno dei tantissimi localini di zona. Solita bolgia, solita vita, solito spettacolo Thai.

Bangkok
Bangkok

Il mercato galleggiante è un simbolo di tutta la cultura asiatica e se siete a Bangkok vi consiglio di andare a visitare quello di Damnoen Saduak, distante un centinaio di km. Questo mercato è molto più originale di quello presente nella capitale e, andandoci di mattina presto, si può assaporare la vita REALE senza turisti. Contrattando con un barcarolo per farmi fare un giro sono riuscito addirittura a pagare in € 😀
Damnoen Saduak

Floating Market, Damnoen Saduak

L’esperienza si fa subito interessante e immediatamente si comincia a respirare un’atmosfera folcloristica incredibile. Ci sono decine e decine di piccole imbarcazioni parcheggiate ai bordi del fiume cariche di frutta, pentole piene di cibo, souvenir, tessuti, oggetti d’artigianato ed altrettante barchette cariche di turisti che si avvicinano e si scansano a vicenda tra gli stretti canali del fiume. Non ho mai visto così tanti colori tutti insieme. Molteplici profumi di carne stufata, frutta grigliata e pesce fresco si mischiano tra loro. Il brusio generale con accento asiatico di fondo completa la scena.

Damoen Saduak
Floating market, Damoen Saduak
Damoen Saduak
Floating market, Damoen Saduak
Damnoen Saduak
Floating Market, Damnoen Saduak
Damoen Saduak
Floating market, Damoen Saduak
Damoen Saduak
Floating market, Damoen Saduak
Damnoen Saduak
Floating Market, Damnoen Saduak
Damnoen Saduak
Floating Market, Damnoen Saduak
Damnoen Saduak
Floating Market, Damnoen Saduak

Nelle vie interne del fiume, dove il caos sparisce e le bancarelle ai lati diventano case tradizionali thailandesi, si vedono anziani seduti sulle sedie e donne fare lavoretti manuali ai bordi del fiume, qualcuno sdraiato dorme su delle amache, alcuni bambini giocano indisturbati. Regnano il silenzio e la pace, ci accompagnano i dolci sguardi degli abitanti incuriositi e come sempre sorridenti.

KOH PHANGAN

KOH PHANGAN

LUGLIO – AGOSTO 2017

La vera bellezza di Koh Phangan è che quest’isola non è ancora stata presa d’assalto dal turismo di massa come è successo invece per Koh Samui e Phi Phi Island. Tranne per il famosissimo Full Moon Party, rimane un’isola abbastanza tranquilla e adatta anche per le famiglie. Molte strade non sono asfaltate e per raggiungere alcune località bisogna camminare molto e attraversare la giungla. Se l’intenzione è quella di girare l’isola, consiglio il noleggio di un motorino con circa 250 thb al giorno e fare attenzione alle strade. L’alternativa è utilizzare il servizio taxi privati con Uber dove ogni tratta vi costerà circa 100 thb. Di siti da visitare non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra i numerosi templi e luoghi di preghiera si respira un’atmosfera veramente rilassante e mistica. Con le tante possibili escursioni da fare nella foresta pluviale, è impossibile annoiarsi. Una delle cose più difficili da fare a Koh Phangan è sicuramente decidere dove mangiare. Ci sono un numero sterminato di ristoranti/bar arrangiati dove una colazione all’inglese costa circa 65 thb ed un pranzo/cena di 2 portate abbondanti si ferma sui 250 thb. Il sabato sera c’è un grande mercato serale.

Per raggiungere l’isola di Koh Phangan senza dover far fronte a spese folli io ho preso un volo interno con la compagnia Thai Smile (https://www.thaismileair.com/en/) in direzione Surat Thani. Da qui mi sono recato al porto e con un catamarano veloce della Lomprayah (https://www.lomprayah.com/) sono arrivato con circa 2 ore e mezza sull’isola.

Chi volesse provare del Sushi in un ristorante leggermente più elegante consiglio lo Zen Restaurant. La struttura è molto chic e tenuta bene, il cibo di livello medio. Prezzi europei, quindi proibitivi per un thailandese.

Atterrato a Surat Thani prendo un pullman e, dopo un quarto d’ora circa, mi fermo alla fermata dell’hotel prenotato: Bun Hotel. Il personale è simpatico, sorridente, gentile. Mi accolgono con una buonissima welcome drink (non sono sicuro ma credo di aver capito fosse una bevanda alle rose). Stanza spaziosa, pulita, ordinata.. Un ragno gigante in bagno per terra!!!!! Lo infilo in una busta e lo faccio volare dalla finestra… ma prendiamola a ridere, può succedere ai tropici no? 🙂 Cena in hotel alla carta, prezzi che sfiorano il GRATIS. Mangerei tutto il menù. Ci manca poco. Davvero. La mattina a colazione poco dolce, molto salato. Ottimo!! Io adoro il salato a colazione. Salsicce, carne, uova, verdure.. minestre calde di legumi!?!?! Alla salute!

Caos totale, sembra uno sbarco clandestino. Riprendo la mia valigia dal mucchio e cerco un modo per arrivare in albergo. Trovo uno che mi chiede: “Hotel?” ed io “Phangan Beach Resort!”. Mi fa cenno di seguirlo. Lo seguo. Arrivo ad un folcloristico veicolo tra un Ape Car ed un furgone di fortuna. Siamo sette o otto. Valigie sul tettuccio. Si parte. Che spettacolo!
Dopo un quarto d’ora di tragitto il veicolo imbocca una stradina interna, sembra di entrare nel cortile di qualcuno. La strada non è asfaltata, buche, fossi, voragini. Scendo, mi incammino verso l’entrata della location e tutto cambia. Il Phangan Beach Resort è sulla costa centro occidentale dell’isola (http://www.booking.com/Share-LxuMe4m), la struttura è molto carina, tenuta bene, ordinata e pulita. Vado in reception per il check-in e le chiavi, l’unica che parla inglese è il capo, forse britannica o forse olandese. L’alloggio scelto è un vero e proprio bungalow di legno sulla sabbia a 20m dalla riva. Quattro gradini in legno, balconcino coi puf, bagno quasi all’aperto. Stanza essenziale ma curata. Niente di lussuoso, niente di pacchiano. Viene voglia di trasferirmici.

Koh Phangan Beach Resort
Koh Phangan Beach Resort

Sarà per l’aver scelto un’isola presa meno d’assalto dal turismo di massa, sarà per la stagione non delle migliori.. ma in questa spiaggia non c’è quasi un’anima. Un sogno che si avvera. Un’enorme, calda e silenziosa spiaggia tropicale deserta!!

Koh Phangan, Baan Tai Beach
Koh Phangan, Baan Tai Beach
Koh Phangan, Baan Tai Beach
Koh Phangan, Baan Tai Beach

L’isola di Koh Phangan sulle mappe è microscopica, ma a piedi fidatevi che è molto grande. Alla reception c’è scritto Motor Bike Rental, basta un passaporto. Nel catalogo scelgo uno scooter 100cc a 200THB per 5 giorni e dopo 10 minuti arriva un ragazzo in sella allo scooter. Fotografa le carene per assicurarsi che sia tutto ok, mi fa firmare un foglio di 15 righe (quasi tutto in thailandese e qualche riga in inglese) dove viene indicato che se mi faccio male sono cavoli miei.

Tra i miei mille appunti su dove andare, opto per le spiegge di Haad Rin a sud dell’isola. In sella al mio fiammante scooter e col padellino ben allacciato in testa, mi appresto ad uscire dalla stradina che sembra un cortile e arrivo all’incrocio che porta sulla via principale. Guardo a destra, guardo a sinistra. Mi butto in strada. Dopo 20 metri vedo un’ auto contro mano che mi suona. Rifletto. Ma che c****!?!? Oddio! Mi ero completamente dimenticato che in Thailandia si guida all’inglese, a sinistra!!!
Passato un piccolo agglomerato di stradine piene di negozietti e bancarelle, mi ritrovo su uno stradone lunghissimo con qualche buca qua e la, a destra la giungla, a sinistra la giungla. Che emozione!
Arrivato ad Haad Rin nel sud estremo dell’isola, mi accorgo subito di essere in una delle zone più movimentate di Koh Phangan, con tanti markets, resorts e case vacanze. La Sunrise Beach è stupenda, sabbia bianchissima e acqua cristallina. C’è molta gente, ma non la folla. Tassativa cena in un ristorantino della zona e drink in riva al mare al Chilling Bar. Le gioie.

Koh Phangan Haad Rin
Sunrise beach, Haad Rin

Koh Phangan possiede molte perle sul suo territorio con templi che si affacciano ai lati delle strade o nascosti della giunga come il Wat Khao Tam, Phu Khao Noi, il Tempio Cinese Chao Mae Kuan ed altri templi minori. 

Adoro visitare questi templi immersi nel verde della giungla. Posti incantanti, silenziosi, bloccati nel tempo. Si respira pace, positività, rispetto. L’ambiente è da film, un capolavoro del tutto incontaminato. Il clima ovviamente è ai massimi livelli sopportabili di umidità credo. Trovo delle scimmie nei pressi di un piccolo tempio, non ricordo bene dove. Che ci faranno mai li? Mi avvicino. Mi fanno capire di stare alla larga. Mi allontano.

Koh Phangan, Jungle
Koh Phangan, Jungle
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples

Varco la soglia dell’imponente porta in tipico stile cinese. Vuoto. Non c’è nessuno. Scenario mistico, suggestivo. Il silenzio padroneggia assoluto interrotto soltanto dal suono di piccole campanelle sparse qua e la. Un leggero venticello soffia. Fantastico.

Chao Mae Kuan Koh Phangan
Il tempio Cinese Chao Mae Kuan di Koh Phangan

Volete la prova di quanto sia casareccio lo stile dei ristoranti di un’isola thailandese? Andate a cenare ad uno dei ristorantini nelle zone meno turistiche come il Nong M Seafood. Dentro il ristorante ci sono brandine non rifatte, giocattoli per terra, un motorino parcheggiato. 

Prima del ritorno in bungalow trovo un posto di blocco per strada e ovviamente mi fermano. Non conosco le leggi thailandesi al riguardo, ma senza nè casco nè assicurazione, patente e documenti dimenticati sul letto, il poliziotto mi rufola a vuoto nelle tasche ed esclama: “Ok, you can go!” con tanto di sorriso. Proseguendo un po’ sbalordito mi fermo al BM Bar poco prima di una serie di sexy bar vicino al mio resort. La sagra della carne, forse donne. 

Su un’isola del genere si possono accontentare anche gli amanti del “wild”. Io ho optato per le Phaeng Waterfall con un bel percorso immerso nel verde selvaggio della giungla e delle piccole cascate, il paesaggio è fantastico, incontaminato. L’esperienza prende proprio un sapore d’avventura. Non fa caldo, si muore. Che fatica!
La spiaggia che mi è piaciuta di più in assoluto? Koh Ma. Quell’isolotto collegato alla terraferma con una sottilissima lingua di sabbia è uno spettacolo dal tipico effetto WOW

Koh Ma Phangan
L’isola Koh Ma di Koh Phangan

La voglia di avere un contatto diretto con un elefante è stato più forte di me e appena ho letto ELEPHANT TOUR ho frenato di colpo. Vorrei fare un giro insieme a questo fantastico animaletto. 

Koh PHangan, Elephant trekking
Koh Phangan, Elephant trekking

La signora del bar fa un urlo, da una finestra scende un tizio ancora dormiente. Parla all’elefante con dei lamenti, lo accarezza, lo lava e gli da del cibo. Mi fa salire in groppa al cucciolone, è la prima volta. Lo adoro. Attraversiamo una specie di palude. Non so che pensare, animale addomesticato o sfruttamento? Comunque mi è piaciuto.

Tenere sempre a mente che nel sud est asiatico in qualunque momento può iniziare una tempesta.

Koh Phangan beach
Thailandia – Koh Phangan beach

Sembra la fine del mondo, in Italia sarebbe stata allerta meteo codice rosso. Lo scenario dura una ventina di minuti, mistico, apocalittico, un po’ romantico. Emozionante.

Sulla spiaggia di Tong Nai Pan, nella parte nord orientale dell’isola, sembrerebbe che non siamo gli unici a volerci rilassare un po’. 

Koh Phangan, Tong Nai Pan
Koh Phangan, Tong Nai Pan

Una sera è d’obbligo l’aperitivo in uno dei pub più famosi dell’isola: il magico Amsterdam Bar. C’è poco da spiegare, il nome dice tutto. Il panorama è fantastico da quassù. L’aria ha un odore strano, rilassante… Consiglio di andare molto prima del tramonto per trovare posto almeno in piedi.

Amsterdam Bar
L’Amsterdam Bar a Koh Phangan

Per il dopo cena il dolce almeno una volta è da provare al Lexy Pancakes and Burgers, un bar microscopico con delle panche sul ciglio della strada. La serata si addolcisce e termina con un ottimo pancake nutella e cocco da sballo!

Una delle spiagge più belle di Koh Phangan è sicuramente Bottle Beach, fantastica ma difficile da raggiungere per colpa della strada. In effetti la strada non è difficoltosa, è letteralmente quasi impossibile da percorrere con un motorino. Un cartello di legno sulla via deserta indica la direzione sulla sinistra ed imboccandola inizia un’impresa da professionisti. Si arriva ad un punto impraticabile con qualsiasi veicolo, d’obbligo il parcheggio. Continuando a piedi dentro nella giungla, un percorso cinematografico ci accoglie lasciando chiunque a bocca aperta con centinaia di palme mastodontiche. Ricorda molto gli scenari del film Jurassic Park 🙂

Koh Phangan, Bottle Beach
Koh Phangan, Bottle Beach

Koh Phangan, Jungle

Koh Phangan, Jungle

Il sabato a Koh Phangan c’è un grande mercato serale. Diventa difficile decidere dove mangiare, tantissimo cibi e di tutti i tipi. Alcuni molto invitanti, altri meno. Mercanti e cuochi sorridenti e simpatici.

Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market Thai food
Koh Phangan Market – Thai food
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market

Uno strano tizio con un carretto altrettanto strano. Mi avvicino, insetti fritti! Mi sorride e parla nella sua lingua. Mi sta simpatico, ci faccio un selfie. Mi invita con insistenza a mangiare una bella cucchiaiata di vermi gialli giganti mostrandomi come si fa. Non esiste proprio. Trovo un compromesso, una cavalletta. Assaggio, non male. Sembra una patatina fritta.

Koh Phangan, Market
Koh Phangan, Market

Uno degli sport più seguiti in Thailandia è il MUAY THAI e al Diamond Arena ci sono spesso eventi con combattenti di tutte le età. Con una somma equivalente a circa 15€ entrata + birra.

Muay Thai - Koh Phangan
Koh Phangan, Diamond Arena
Muay Thai - Koh Phangan
Koh Phangan, Diamond Arena

Incredibile quanta gente c’è. Avevo letto che questo sport è molto seguito in Thailandia, ma non pensavo a questi livelli. Si susseguono incontri tra ragazzi thailandesi, anche bambini. Noto che hanno un grande senso di sportività e rispetto tra loro. La gente li acclama. Tra un incontro e l’altro si alternano piccoli spettacoli danzanti e di giochi col fuoco. Questa per me è un’esperienza bellissima ma sopratutto nuova. 

BARCELLONA

BARCELLONA

Barcellona, il mio primo viaggio in solitaria.

FEBBRAIO 2017

Barcellona è stata la meta del mio primo viaggio in solitaria, un’ esperienza unica gia dal primo momento in cui ho prenotato il volo per una sola persona ed una camera singola (anche se poi mi hanno dato una camera doppia). Io ho alloggiato in un hotel economico Hotel Peninsular, nel cuore di Barcellona (quartiere El Raval) adiacente a La Rambla e, nonostante questo quartiere a primo impatto di sera non ispiri alcuna fiducia, posso dire comunque di non aver avuto nessun tipo di problema.

Hotel Barcellona
La mia camera all’Hotel Peninsular
Hotel Peninsular Barcellona
La hall dell’Hotel Peninsular a Barcellona

La Rambla non ha bisogno di presentazioni, è la strada più famosa di Barcellona. Divertente e suggestiva di giorno con tantissimi negozi, ristoranti, musica… passeggiare anche senza meta non annoia mai. Ci sono numerosi artisti di strada ad animare e rallegrare questa parte della città. Di notte purtroppo questa zona cambia faccia…attenzione! Tra i principali punti nevralgici della città invece, Plaza Espana appare come tra le più belle piazze della città, fotografabile per intera dal tetto del centro commerciale Arenas de Barcelona. Quì si trova anche il Palau Nacional ovvero il Museo dell’arte Catalana. Un fatto curioso e un po’ tetro è che proprio qui, fino al 1715, venivano attuate le pubbliche impiccagioni O_O

Barcellona
Plaza España
Barcellona
Artisti di strada con marionette a Barcellona

Proprio in centro, perpendicolare a La Rambla, si trova anche il più frequentato mercato della città: La Boqueria. Questo mercato ha origini molto antiche e sembra che gia dal lontano 1200 era presente con la vendita di carne e pesce, mentre la costruzione così com’è adesso venne inaugurata soltanto nel 1840.

La Boqueria
Il mercato La Boqueria di Barcellona

Il Barrio Gotico, centro storico e cuore della città catalana, è molto caratteristico e pieno di artisti di strada. Un tempo fu il centro nevralgico politico e religioso della Barcellona medievale, oggi appassiona ogni turista alle ore del giorno. Quando cala il sole, sale un senso di mistero con giochi di ombre che fanno molto ambiente horror! Ho avuto la fortuna di assistere una sera ad uno spettacolo di giochi di musiche e luci proiettate direttamente sulla parete di un palazzo storico del quartiere. Esperienza bellissima. Il Barrio Gotico offre molti bar e pub dando alle serate catalane un divertente sapore di festa.

Barcelona
Vie interne del Barrio Gotico di Barcellona
Barrio Gotico Barcellona
Vie interne del Barrio Gotico di Barcellona
Barcellona
Vie interne del Barrio Gotico di Barcellona

Poteva mancare a Barcellona il suo Arco del Trionfo? Assolutamente no, ed è sempre un piacere farsi una bella e lunga passeggiata con alla vista questo spettacolo!! A differenza di altre opere simili sparse per l’Europa, questo non è stato costruito per celebrare una vittoria militare, ma per omaggiare il progresso economico, artistico e scientifico dell’umanità.

Arco del Trionfo Barcellona
L’Arco del Trionfo a Barcellona

Ciò che questa città offre a livello architettonico e artistico è spaventoso. Costellata dalle numerose opere di Gaudì, Barcellona è sicuramente una delle città sostanzialmente più belle d’Europa a mio avviso. Basti pensare all’imponente Sagrada Familia ancora incompleta dopo ben 137 anni, il vivacissimo Parc Guell e alle particolarissime Casa Batlò e Casa Milà. Per entrare e visitare la Sagrada Familia vi consiglio vivamente di acquistare il ticket online in anticipo, c’è il rischio del SOLD OUT.

Barcelona
La Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona
Sagrada Familia Barcellona
La Sagrada Familia di Barcellona
Sagrada Familia Barcellona
La Sagrada Familia di Barcellona
Il Parc Guell di Gaudì a Barcelona
Parc Guell Barcellona
Il Parc Guell di Gaudì a Barcelona
Casa Milà Gaudì
Casa Milà di Gaudì a Barcellona

Oltre alle impressionanti architetture in vecchio modernismo “gaudiano” c’è anche la fatiscente e futuristica Torre Agbar, il terzo edificio più alto di Barcellona. Con la sua forma a proiettile, l’edificio emula un geyser ed è stato costruito seguendo un’architettura bio-climatica e materiali di differenti tonalità che permettono alla torre di cambiare colore in base alla luce del giorno. Di notte 4500 LED la fanno accendere generando immagini particolari con i suoi colori accattivanti.

Torre Agbar Barcellona
La torre Agbar a Barcellona

Non dimentichiamoci che Barcellona è una città di mare, come potevo farmi mancare una bella passeggiata sulla spiaggia di Barceloneta ed una visita al Port Olimpic? Questa tappa ci voleva proprio come punto relax dal tran tran della city. Il porto è di recente costruzione, realizzato nel 1992 apposta per i Giochi Olimpici. Sembra di stare in una città super moderna americana!

Port Olimpic Barcellona
Port Olimpic di Barcellona
Barceloneta Barcellona
La spiaggia Barceloneta di Barcellona
Port Olimpic Barcellona
Port Olimpic di Barcellona

Un po’ fuori mano dal centro ma non meno suggestiva da vedere è la collina del Tibidabo, con la sua ruota panoramica offre una veduta mozzafiato sull’intera città. Qui sorge uno dei parchi di divertimenti più vecchi d’Europa ma non solo, ci sono anche il Templo Expiatorio del Sagrado Corazòn, la statua di bronzo del Cristo Redentore, l’Osservatorio Fabra e la Torre di Collserola. Per arrivarci in maniera meno turistica io ho preso la linea S1 (potete prendere anche la S2) e sono sceso alla fermata “Peu del Funicular”, qui poi con la funicolare sono salito fino a Vallvidrera Superior e infine una piccola navetta mi ha portato a destinazione.

Tibidabo Barcellona
Vista di Barcellona dal Tibidabo
Cristo Redentore
La statua di bronzo del Cristo Redentore al Tibidabo di Barcellona

QUANTO COSTA BARCELLONA?

Quando si parla di capitali europee i prezzi non si scostano mai di tanto, sopratutto se parliamo di capitali occidentali. Barcellona non è da meno. Personalmente non ho trovato questa città particolarmente cara, mangiare ha praticamente lo stesso costo di una città come può essere Firenze. La mia stanza presso l’Hotel Peninsular nel pieno centro di Barcellona mi è costata 135€ per 4 notti compresa colazione ed un pranzo con buffet di Tapas o una bella piattata di Paella costa circa 10/15€. Io ho usufruito molto anche del cibo di strada, sopratutto Wok to Walk dove un abbondante cartone di noodles ed una bibita costa 7-8€ 😛

Per arrivare a Barcellona nel modo più economico possibile vi consiglio di atterrare all’aeroporto di Girona con Ryanair, da lì avrete diverse opzioni per raggiungere la città come il bus, il taxy o bla bla car!

Principali punti di interesse

  • Sagrada Familia
  • Las Ramblas
  • Barrio Gotico
  • Parc Guell
  • Arco del Trionfo
  • Fontana Magica di Montjuic
  • Parc de la Ciutadella
  • Plaça de Catalunya – Plaça Reial – Plaça d’Espanya
  • Casa Batllò e Casa Milà
  • Tibidabo
  • Porto Olimpico
  • Torre Agbar
  • Monumento di Cristoforo Colombo