THAILANDIA

La Thailandia per me è “la prima volta che ho varcato la soglia d’Europa”. Il mio primo volo “pranzo e cena”. Il mio primo viaggio “lontano” da casa dove ho potuto conoscere una cultura completamente diversa da quella a cui sono abituato. Dal cibo locale ai paesaggi mozzafiato, la Thailandia non può che lasciarmi ricordi assolutamente positivi, ma c’è una cosa che mi ha colpito maggiormente di questa esperienza: la gente. I thailandesi sono fantastici. Ad ogni mia domanda “Sorry.. where is …?” con mappa alla mano, mi hanno sempre risposto in maniera educata e cordiale anche quando l’inglese non sapevano nemmeno cosa fosse. Sempre pronti a regalare un sorriso.

KOH PHANGAN

PICCOLI CONSIGLI

La vera bellezza di Koh Phangan è che quest’isola non è ancora stata presa d’assalto dal turismo di massa come è successo invece per Koh Samui e Phi Phi Island. Tranne per il famosissimo Full Moon Party, rimane un’isola abbastanza tranquilla e adatta anche per le famiglie. Molte strade non sono asfaltate e per raggiungere alcune località bisogna camminare molto e attraversare la giungla. Se l’intenzione è quella di girare l’isola, consiglio il noleggio di un motorino con circa 250 thb al giorno e fare attenzione alle strade. L’alternativa è utilizare il servizio taxi privati con Uber dove ogni tratta vi costerà circa 100 thb. Di siti da visitare non c’è che l’imbarazzo della scelta. Tra i numerosi templi e luoghi di preghiera si respira un’atmosfera veramente rilassante e mistica. Con le tante possibili escursioni da fare nella foresta pluviale, è impossibile annoiarsi. Una delle cose più difficili da fare a Koh Phangan è sicuramente decidere dove mangiare. Ci sono un numero sterminato di ristoranti/bar arrangiati dove una colazione all’inglese costa circa 65 thb ed un pranzo/cena di 2 portate abbondanti si ferma sui 250 thb. Il sabato sera c’è un grande mercato serale.

IL MIO VIAGGIO

GIORNO 1
Partito con un comodissimo PISA-DOHA-BANGKOK della Qatar Airways, sono arrivato a destinazione dopo la bellezza di 12 ore di seggiolino, quasi 4 film, un paio di ore di urla neonatali e non ricordo quanti appetitosi spuntini. Vi è mai capitato di sentire qualcuno dire questa frase? “SONO STATO A BANGKOK. TRA CALDO E SMOG, NON SI RESPIRA.” Ebbene.. hanno ragione. Mi aggrego a loro. Sono stato a Bangkok. Tra caldo e smog, non si respira. Non appena metto la testa fuori dall’aeroporto ho l’impressione di entrare in una sauna. L’effetto che si percepisce appena si apre quella porta con scritto EXIT è veramente disarmante. Saggia decisione dunque quella di pranzare in aeroporto.
Mi aspetta un altro aereo, compagnia Thai Smile (https://www.thaismileair.com/en/) che dall’aeroporto di Bangkok Suvarnabhumi mi porta a Surat Thani in un’ora e mezza circa. Thai Smile regala uno spuntino a bordo anche per viaggi di solo 1 ora. Come poteva chiamarsi se non Smile?
Atterrato a Surat Thani prendo un pullman e, dopo un quarto d’ora circa, mi fermo alla fermata dell’hotel prenotato: Bun Hotel. Il personale è simpatico, sorridente, gentile. Mi accolgono con una buonissima welcome drink (non sono sicuro ma credo di aver capito fosse una bevanda alle rose). Stanza spaziosa, pulita, ordinata.. Un ragno gigante in bagno per terra!!!!! Lo infilo in una busta e lo faccio volare dalla finestra… ma prendiamola a ridere, può succedere ai tropici no? 🙂 Cena in hotel alla carta, prezzi che sfiorano il GRATIS. Mangerei tutto il menù. Ci manca poco. Davvero.
GIORNO 2
La mattina a colazione poco dolce, molto salato. Ottimo!! Io adoro il salato a colazione. Salsicce, carne, uova, verdure.. minestre calde di legumi!?!?! Alla salute!
Prendo un taxi e mi faccio portare al porto di Surat Thani dove mi aspetta un super catamarano della Lomprayah (https://www.lomprayah.com/) che con 2 ore e mezza mi porta finalmente sull’isola di Koh Phangan. Fa caldo, tanto caldo.
Caos totale, sembra uno sbarco clandestino. Riprendo la mia valigia dal mucchio e cerco un modo per arrivare in albergo. Trovo uno che mi chiede: “Hotel?” ed io “Phangan Beach Resort!”. Mi fa cenno di seguirlo. Lo seguo. Arrivo ad un folcloristico veicolo tra un Ape Car ed un furgone di fortuna. Siamo sette o otto. Valigie sul tettucio. Si parte. Che spettacolo!
Dopo un quarto d’ora di tragitto il veicolo imbocca una stradina interna, sembra di entrare nel cortile di qualcuno. La strada non è asfaltata, buche, fossi, voragini. Scendo, mi incammino verso l’entrata della location e tutto cambia. Il Phangan Beach Resort è sulla costa centro occidentale dell’isola (http://www.booking.com/Share-LxuMe4m), la struttura è molto carina, tenuta bene, ordinata e pulita. Vado in reception per il check-in e le chiavi, l’unica che parla inglese è il capo, forse britannica o forse olandese. L’alloggio scelto è un vero e proprio bungalow di legno sulla sabbia a 20m dalla riva. Quattro gradini in legno, balconcino coi puf, bagno quasi all’aperto. Stanza essenziale ma curata. Niente di lussuoso, niente di pacchiano. Viene voglia di trasferirmici. Pranzo rilassante con spaghetti misto mare… e ora? Spiaggia!

Koh Phangan Beach Resort
Koh Phangan Beach Resort

Sarà per l’aver scelto un’isola presa meno d’assalto dal turismo di massa, sarà per la stagione non delle migliori.. ma in questa spiaggia non c’è quasi un’anima. Un sogno che si avvera. Un’enorme, calda e silenziosa spiaggia tropicale deserta!!

Koh Phangan, Baan Tai Beach
Koh Phangan, Baan Tai Beach
Koh Phangan, Baan Tai Beach
Koh Phangan, Baan Tai Beach

Di fonte alla riva trovo un isolotto ad una cinquantina di metri, lo raggiungo a piedi con l’acqua a temperatura termale che mi arriva alle ginocchia, mi porto anche lo zaino. Sono su un isolotto di 50mq in mezzo all’oceano, mi sdraio e mi godo il momento.
L’isola di Koh Phangan sulle mappe è microscopica, ma a piedi fidatevi che è molto grande. Alla reception c’è scritto Motor Bike Rental, basta un passaporto. Nel catalogo scelgo uno scooter 100cc a 200THB per 5 giorni e dopo 10 minuti arriva un ragazzo in sella allo scooter. Fotografa le carene per assicurarsi che sia tutto ok, mi fa firmare un foglio di 15 righe (quasi tutto in thailandese e qualche riga in inglese) dove viene indicato che se mi faccio male sono cavoli miei. Ho uno scooter e due padellini.
Tra i miei mille appunti su dove andare, opto per le spiegge di Haad Rin a sud dell’isola. In sella al mio fiammante scooter e col padellino ben allacciato in testa, mi appresto ad uscire dalla stradina che sembra un cortile e arrivo all’incrocio che porta sulla via principale. Guardo a destra, guardo a sinistra. Mi butto in strada. Dopo 20 metri vedo un’ auto contro mano che mi suona. Rifletto. Ma che c****!?!? Oddio! Mi ero completamente dimenticato che in Thailandia si guida all’inglese, a sinistra!!!
Passato un piccolo agglomerato di stradine piene di negozietti e bancarelle, mi ritrovo su uno stradone lunghissimo con qualche buca qua e la, a destra la giungla, a sinistra la giungla. Che emozione!
Arrivato ad Haad Rin nel sud estremo dell’isola, mi accorgo subito di essere in una delle zone più movimentate di Koh Phangan, con tanti markets, resorts e case vacanze. La Sunrise Beach è stupenda, sabbia bianchissima e acqua cristallina. C’è molta gente, ma non la folla. Tassativa cena in un ristorantino della zona e drink in riva al mare al Chilling Bar. Le gioie.

Koh Phangan Haad Rin
Sunrise beach, Haad Rin

GIORNO 3
Proprio come i per successivi, Il secondo giorno sull’isola parte con una delle ottime colazioni che offrono i miliardi di chioschetti presenti ad ogni angolo. Sul foglio degli appunti leggo Wat Khao Tam, Phu Khao Noi ed altri templi minori. In sella al motorino parto alla scoperta della cultura del vecchio regno del Siam! Qusta volta il padellino lo lascio in stanza, mi sento a disagio ad essere l’unico che porta un casco sull’intera isola 🙂
Adoro visitare questi templi immersi nel verde della giungla. Posti incantanti, silenziosi, bloccati nel tempo. Si respira pace, positività, rispetto. L’ambiente è da film, un capolavoro del tutto incontaminato. Il clima ovviamente è ai massimi livelli sopportabili di umidità credo. Trovo delle scimmie nei pressi di un piccolo tempio, non ricordo bene dove. Che ci faranno mai li? Mi avvicino. Mi fanno capire di stare alla larga. Mi allontano.

Koh Phangan, Jungle
Koh Phangan, Jungle
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples
Koh Phangan, Jungle, Temples

E’ sera e mi trovo nella parte nord occidentale dell’isola a Chaloklum. Ceno al Nong M Seafood, dentro il ristorante ci sono brandine, giocattoli, un motorino. Pazzesco! Ordino un piatto con granchio gigante, è davvero buono! Squisito.
Prima del ritorno in bungalow trovo un posto di blocco per strada e ovviamente mi fermano. Non conosco le leggi thalandesi al riguardo, ma senza nè casco nè assicurazione, patente e documenti dimenticati sul letto, il poliziotto mi rufola a vuoto nelle tasche ed esclama: “Ok, you can go!” con tanto di sorriso. Proseguendo un po’ sbalordito mi fermo al BM Bar poco prima di una serie di sexy bar vicino al mio resort. La sagra della carne, forse donne. Sorseggio un Passion Daiquiri e poi a nanna.
GIORNO 4
Giorno seguente classica colazione, questa volta da Mam Place. Oggi sull’itinerario trovo il Tempio Cinese, le Phaeng Waterfall e la spiaggia che mi è piaciuta di più in assoluto: Koh Ma. In sella allo scooter inizio a percorrere l’arteria centrale dell’isola verso nord. Il navigatore dice che sono nei pressi del Chinese Temple. Varco la soglia dell’imponente porta in tipico stile cinese. Vuoto. Non c’è nessuno. Scenario mistico, suggestivo. Il silenzio padroneggia assoluto interrotto soltanto dal suono di piccole campanelle sparse qua e la. Un leggero venticello soffia. Fantastico.
Ho voglia di avventura. Mi dirigo verso nord e visito le cascate Phaeng Waterfeall, nel cuore della giungla. Il paesaggio è fantastico, incontaminato. Questa giornata ha preso proprio un sapore d’avventura. Non fa caldo, si muore. Che fatica!
Al ritorno intravedo un elefante vicino ad un bar ed una casetta. C’è scritto ELEPHANT TOUR e una signora mi sorride. Vorrei fare un giro insieme a questo fantastico animaletto. La signora del bar fa un urlo, da una finestra scende un tizio ancora dormiente. Parla all’elefante con dei lamenti, lo accarezza, lo lava e gli da del cibo. Mi fa salire in groppa al cucciolone, è la prima volta. Lo adoro. Attraversiamo una specie di palude. Non so che pensare, animale addomesticato o sfruttamento? Comunque mi è piaciuto.

Koh PHangan, Elephant trekking
Koh PHangan, Elephant trekking

Fa troppo caldo, ho voglia di mare. Mi dirigo verso Koh Ma beach e qui mi sembra di essere in una cartolina. Quell’isolotto collegato alla terraferma con una sottilissima lingua di sabbia è uno spettacolo dal tipico effetto WOW. Il pranzo viene affidato al ristorantino sulla spiaggia Wangsai Restaurant, ottima scelta. Ci sono dei gazebi rudimentali con delle donne che fanno massaggi. Non ci penso un minuto di più. Lei parla solo thailandese, non possiamo capirci ma ci sorridiamo a vicenda. Dopo poco inizia una tempesta, il massaggio continua. Sembra la fine del mondo, in Italia sarebbe stata allerta meteo codice rosso. Lo scenario dura una ventina di minuti, mistico, apocalittico, un po’ romantico. Emozionante.

Koh Phangan beach
Thailandia – Koh Phangan beach

Decido di mangiare sushi per cena, trovo su tripadvisor lo Zen Restaurant. Sono troppo stanco e rilassato per guidare il bolide a due ruote, chiamo dunque un taxi con Uber e mi faccio accompagnare al ristorante. La struttura è molto chic e tenuta bene, ma il cibo nulla di speciale. Prezzi europei, quindi proibitivi per un thailandese.
E’ l’ora del conto e propongo la mia carta prepagata, ma non accettano pagamenti con carte. Un ragazzo del personale mi invita a seguirlo, saliamo su un motorino.
Passano circa 5 minuti e parcheggiamo davanti ad un ATM. Capisco che devo prelevare. Prelevo. Torniamo al ristorante, pago cash. Goodbye and thank you so much!
GIORNO 5
Il buongiorno oggi proviene dalla colazione dell’ Hub Restaurant e la tappa scelta del giorno è la spiaggia di Tong Nai Pan, nella parte nord orientale dell’isola. Anche qui la giungla arriva quasi fino alla riva, con qualche bar e chioschetto tradizionale. Quì un bel Fresh Coconut accompagnato da un gustoso gelato è d’obbligo. Il sole brucia e le onde mi accompagnano in un relax da meditazione. L’acqua è calda e ancora non mi ci sono abituato. Nei primi giorni di un viaggio o di una vacanza tutto è fantastico, tutto ti fa esclamare WOW. Soltanto dopo qualche giorno riesci a capire se veramente siamo rimasti colpiti dal luogo che stiamo visitando, oppure veniamo assaliti dalla noia e dalla nostaliga di casa. A questo punto posso dire che adoro questo posto.

Koh Phangan, Tong Nai Pan
Koh Phangan, Tong Nai Pan

La giornata di oggi è tutta dedicata al relax di spiaggia, ma prima di cena mi sparo un aperitivo in uno dei pub più famosi dell’isola: il magico Amsterdam Bar. C’è poco da spiegare, il nome dice tutto. Il panorama è fantastico da quassù. L’aria ha un odore strano, rilassante… Consiglio di andare molto prima del tramonto per trovare posto almeno in piedi.

Amsterdam Bar - Koh Phangan
Koh Phangan, Amsterdam Bar

Tramontato il sole e finita l’atmosfera magica di questo pub, mi fermo per cenare al Palm Beach Restaurant, un piccolo ristorantino molto spartano dove anche qui i prezzi sfiorano il GRATIS. La cena è ottima. Prendo lo scooter e vago a vuoto tra le strade. Trovo il Lexy Pancakes and Burgers, un bar microscopico con delle panche sul ciglio della strada. La serata si addolcisce e termina con un ottimo pancake nutella e cocco da sballo!
GIORNO 6
Oggi è l’ultimo giorno su quest’ isola paradisiaca e decido di andare sull’ultima spiaggia segnalata dai mille forum che ho inserito tra i miei appunti: Bottle Beach. Avevo letto che questa spiaggia è fantastica, ma difficile da raggiungere per colpa della strada. In effetti la strada non è difficoltosa, è letteralmente quasi impossibile da percorrere con un motorino. Un cartello di legno sulla via deserta indica la direzione sulla sinistra ed imboccandola inizia un’impresa da professionisti.

Koh Phangan, Bottle Beach
Koh Phangan, Bottle Beach

Arrivo ad un punto impraticabile con qualsiasi veicolo, parcheggio. Continuando a piedi entro nella giungla, un percorso cinematografico mi accoglie lasciandomi a bocca aperta con centinaia di palme mastodontiche. Non so perchè, ma questo posto mi ricorda molto gli scenari del film Jurassic Park.

Koh Phangan, Jungle
Koh Phangan, Jungle

Fa caldo, tanto caldo. Passano una ventina di minuti e vedo la luce nel tunnel. Sono a Bottle Beach. La dura fatica è ben ripagata. Sabbia bianchissima, mare color cristallo, scenario da cartolina, la mia bocca esclama WOW di nuovo. Il ristorante sulla spiaggia mi delizia con un pranzo squisito e qualche Fresh Coconut.
Stare a mollo in queste acque è come fare una visita al Paradiso, non voglio più tornare a casa.
Succede un evento che mi rovina in parte la giornata, perdo la mia fantastica SjCam nell’oceano e con essa tutti i video registrati fin’ora 🙁 .
Vedo il cielo annuvolarsi e, ricordandomi che ogni discesa all’andata equivale ad una salita al ritorno, decido di andarmene. Stesso percorso inverso, ma più stancante. Riprendo il motorino, inizia a piovere.
La terra diventa fango, uscire di quì diventa uno scopo di vita. Fatica, tanta fatica. Alla fine ho la meglio e mi trovo sullo stradone asfaltato, subito smette di piovere forte. Sarà stato un segno?
E’ sabato e di sabato a Koh Phangan c’è un grande mercato serale. Decido di cenare tra le bancarelle.
Diventa difficile decidere dove mangiare, tantissimo cibi e di tutti i tipi. Alcuni molto invitanti, altri meno. Mercanti e cuochi sorridenti e simpatici.

Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market Thai food
Koh Phangan Market – Thai food
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market
Koh Phangan Market

Trovo uno strano tizio con un carretto altrettanto strano. Mi avvicino, insetti fritti! Mi sorride e parla nella sua lingua. Mi sta simpatico, ci faccio un selfie. Mi invita con insistenza a mangiare una bella cucchiaiata di vermi gialli giganti mostrandomi come si fa. Non esiste proprio. Trovo un compromesso, una cavalletta. Assaggio, non male. Sembra una patatina fritta.

Koh Phangan, Market
Koh Phangan, Market


Decido di comprare un braccialetto ed una maglietta. Che strano, trovo vestiti marchiati H&M al prezzo di qualche centesimo di euro.

Ho voglia di qualcosa di diverso, qualcosa di tipicamente locale. Vedo un manifesto con dei volti, c’è scritto che stasera daranno una serie di incontri di MUAY THAI al Diamond Arena. Con una somma equivalente a circa 15€ entro, prendo una birra e trovo posto. Incredibile quanta gente c’è. Avevo letto che questo sport è molto seguito in Thailandia, ma non pensavo a questi livelli. Si susseguono incontri tra ragazzi thailandesi, anche bambini. Noto che hanno un grande senso di sportività e rispetto tra loro. La gente li acclama. Tra un inontro e l’altro si alternano piccoli spettacoli danzanti e di giochi col fuoco. Questa per me è un’esperienza bellissima ma sopratutto nuova. Finito tutto è ora di rincasare.

Muay Thai - Koh Phangan
Koh Phangan, Diamond Arena
Muay Thai - Koh Phangan
Koh Phangan, Diamond Arena
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